Lean Canvas: la guida definitiva

Avviare una startup non è mai stato così stimolante, ma trasformare un’idea in un’azienda di successo richiede un piano chiaro e concreto. Il Lean Canvas, ideato da Ash Maurya, è lo strumento che promette di semplificarti la vita.

Attraverso il nostro articolo, ti guideremo passo dopo passo nel creare il tuo Lean Canvas, affinché tu possa focalizzarti sulle componenti chiave del tuo business. Scopri come questa mappa ti può condurre al successo..

Cos’è il Lean Canvas?

Passiamo ora a esplorare il Lean Canvas, uno strumento pratico e diretto. Si appoggia sul metodo lean e aiuta le startup a disegnare il loro modello di business in modo snello e focalizzato.

È come una mappa che mostra cosa offre la tua azienda, a chi, e come si distingue dagli altri. Il Lean Canvas cattura l’essenza di un’idea di business in una sola pagina, usando nove caselle che coprono i punti più importanti.

Questo canvas è nato per essere veloce da riempire e facile da modificare. Ogni sezione del Lean Canvas pone domande fondamentali sulla tua startup. Queste domande guidano te e il tuo team a riflettere su parti cruciali come il problema che stai risolvendo, chi sono i tuoi clienti e come pensi di guadagnare.

Con il Lean Canvas, puoi vedere subito se un’idea ha potenziale oppure è meglio cambiarla.

cos'è il lean canvas

Vantaggi del Lean Canvas

Il Lean Canvas si rivela uno strumento di inestimabile valore per ogni startup o impresa che ambisce a navigare con destrezza nel mare incerto dell’innovazione. Con la sua capacità di sintetizzare i componenti cruciali del business in un unico quadro visivo, offre una chiara prospettiva per accelerare il processo decisionale e affinare la strategia aziendale.

Agilità nel valutare i risultati

È fondamentale muoversi veloce nel mondo dei business. Con il Lean Canvas, puoi guardare i risultati del tuo mercato e capire subito cosa funziona e cosa no. Questo strumento ti aiuta a identificare i rischi e le opportunità del tuo modello di business in poco tempo.

Usare il Lean Canvas significa che puoi cambiare il tuo piano velocemente se scopri che qualcosa non va. Può trattarsi del tuo prodotto, della tua pubblicità o di come parli con i clienti.

Questa agilità ti permette di rimanere al passo e migliorare continuamente il tuo progetto o la tua start-up. Così, puoi sempre lavorare al meglio e avere successo nel mercato.

Struttura del Lean Canvas e come compilarlo

Il Lean Canvas si rivela uno strumento imprescindibile per trasformare un’idea imprenditoriale in un modello di business snello e funzionale. Con una metodologia chiara e diretta, impareremo a identificare gli elementi fondamentali del nostro progetto, delineando strategie e potenziali entrate in modo efficace e senza perdite di tempo.

componenti del lean canvas - 1

Problem (problema)

Il Lean Canvas parte dall’identificare i problemi che i tuoi clienti affrontano. Devi pensare a quali sono i maggiori ostacoli e difficoltà per loro. Questo passaggio è cruciale.

Se capisci bene i problemi, puoi offrire soluzioni che veramente aiutano.

Scrivi i problemi nel tuo Lean Canvas. Usa parole semplici e vai dritto al punto. Chiediti: quali sono le sfide che il mio cliente deve superare? Pensa a come questi problemi influenzino la loro vita o il loro lavoro.

La tua impresa cresce quando risolvi cose importanti per i tuoi clienti. Ora, passiamo ai segmenti di clientela..

Customer segments (segmenti di clientela)

I segmenti di clientela sono i gruppi di persone che vuoi raggiungere con la tua offerta. Pensaci bene, perché ogni gruppo ha bisogni e desideri diversi. Nel Lean Canvas devi chiarire chi sono i tuoi clienti principali.

Parliamo di startup, organizzazioni o magari di utenti di servizi internet? L’obiettivo è fornire un prodotto o servizio che si adatti perfettamente a quello che cercano.

Capire chi sono i tuoi clienti aiuta a fare scelte migliori. Per esempio, saprai cosa migliorare nel tuo prodotto. Il Lean Canvas ti guida a identificare questi gruppi in modo chiaro e veloce.

Questo aiuta anche chi investe nel tuo business a vedere in fretta chi vuoi servire. Ecco perché è così importante scrivere bene questa parte del tuo Lean Canvas.

Solution (soluzione)

Una volta identificati i segmenti di clientela, è tempo di concentrarsi sulla soluzione. Qui si descrive come il prodotto o servizio che offri soddisfa i problemi dei tuoi clienti.

È importante essere chiari e diretti: quali sono le caratteristiche o i servizi che rendono unica la tua offerta? Pensaci come se stessi disegnando una mappa che collega il tuo cliente al traguardo.

Questa parte del Lean Canvas aiuta a chiarire la tua visione e a fare in modo che tutti nel team sappiano esattamente cosa stanno costruendo e perché è importante.

Nel proporre la soluzione, non dimenticare di riflettere su come essa si integra con i feedback dei clienti e con gli apprendimenti ottenuti dai test del mercato. La metodologia lean incoraggia a pensare a versioni semplici del tuo prodotto, chiamate MVP (Minimum Viable Product), per iniziare piccoli ma pensare in grande.

Risolvere i problemi dei clienti non significa solo lanciare una funzione dopo l’altra, ma costruire qualcosa che sia davvero utile ed essenziale per loro.

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Unique value proposition

La proposta di valore unica è il cuore del tuo Lean Canvas. È ciò che fa brillare la tua idea, ciò che attira l’attenzione e ti distingue dalla folla. Pensa a cosa offri che nessun altro può dare.

Forse è una funzione speciale, un servizio al cliente eccezionale o un prezzo incredibile. Metti in luce queste qualità speciali.

Questo pezzo del puzzle ti aiuta a capire perché i clienti dovrebbero scegliere te e non i tuoi concorrenti. Non è solo un elenco di vantaggi, ma il motivo principale per cui i clienti tornano sempre da te.

Sii chiaro, diretto e potente. Usa questo spazio per comunicare il valore che apporti in modo semplice e memorabile.

Revenue streams (guadagni)

Dopo aver definito la proposta di valore unica, è il momento di concentrarsi su come la tua start up farà soldi. I guadagni sono vitali per la salute del tuo business. Qui descrivi i vari modi in cui intendi fare entrate.

Può trattarsi di vendite dirette, abbonamenti o qualsiasi altra strategia che porti denaro nel lungo termine. È essenziale prevedere entrate iniziali e guadagni continui dai tuoi clienti.

Per esempio, potresti avere un prodotto che vendi una sola volta o un servizio con pagamenti ogni mese. Pensando in questo modo, capisci meglio quanto puoi aspettarti di guadagnare da ogni cliente.

E non dimenticare, questo pezzo del Lean Canvas attira l’attenzione degli investitori. Loro vogliono vedere che il tuo modello di business può davvero fare soldi. Regola e aggiorna spesso questa sezione per essere sicuro che rifletta i veri numeri del tuo business.

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Unfair advantage (vantaggio competitivo)

Dai guadagni passiamo a ciò che rende un’idea o un’azienda veramente speciale: il vantaggio competitivo. Questa parte del Lean Canvas ci fa pensare a ciò che abbiamo di unico, che gli altri non possono copiare facilmente.

Potrebbe essere un brevetto, una tecnologia esclusiva, o magari una squadra con competenze incredibili. Ecco, questo è il nostro “unfair advantage”, il jolly che giocarsi per stare avanti nel gioco.

Un “unfair advantage” forte ci aiuta a proteggere la nostra posizione sul mercato e ad attrarre più clienti. Per esempio, se abbiamo un sito web che è il solo a offrire un certo servizio, o una rete di contatti molto vasta, queste sono carte vincenti che nessun concorrente ha.

E non si tratta solo di ciò che si possiede, ma anche di come si usa: l’approccio al business, l’innovazione continua e l’essere sempre un passo avanti nell’ascoltare i bisogni della gente sono tutti fattori che possono creare un grande vantaggio competitivo.

Channels (canali)

Dopo aver scoperto il tuo vantaggio competitivo, è il momento di concentrarsi sui canali. Questi sono i percorsi che usi per parlare e vendere ai tuoi clienti. Puoi pensare ai canali come strade o tubi che portano il tuo prodotto dal tuo negozio alle case delle persone.

Ogni startup deve trovare i migliori canali per raggiungere chi vuole comprare i suoi prodotti.

Per esempio, potresti usare social media, siti web o e-mail per far sapere agli altri cosa vendi. Oppure, potresti lavorare con altre aziende che possono aiutarti a vendere di più.

È importante scegliere canali che funzionano bene per il tipo di persone a cui vuoi vendere. E ricorda, i canali giusti possono cambiare nel tempo. Quindi, devi sempre capire se stanno funzionando o se devi provare qualcosa di nuovo.

Key Metrics (metriche chiave)

Le metriche chiave sono i numeri che ti mostrano come va il tuo business. Pensale come un semaforo per la tua azienda. Se sono verdi, vai bene. Se sono rosse, devi fermarti e pensare a come fare meglio.

Per esempio, se vendi online, una metrica chiave potrebbe essere quante visite hai sul tuo sito ogni giorno. Un’altra potrebbe essere quanti di quei visitatori comprano qualcosa.

Devi scegliere le metriche giuste per capire se stai raggiungendo i tuoi obiettivi. Queste metriche ti aiutano a vedere cosa funziona e cosa no. Così puoi cambiare in fretta senza perdere tempo o soldi.

Ricorda che nel Lean Canvas le metriche chiave ti fanno vedere subito se la direzione che hai preso è quella giusta.

Cost Structure (costi di struttura)

Dopo aver definito le metriche chiave, è fondamentale guardare da vicino la struttura dei costi. Qui, si indica quanto spenderai per far funzionare la tua impresa. I costi possono essere molteplici – dal pagare il personale, all’affitto dei locali, fino ai costi di produzione e marketing.

Questa parte aiuta a capire se il tuo business model può davvero guadagnare più di quanto spende.

Identificare i costi dal principio assicura che non ci siano sorprese brutte in seguito. Si considerano le spese immediate e quelle che cresceranno con l’impresa. Ecco perché coinvolgere i fondatori e le figure chiave è così importante – loro conoscono bene dove saranno necessari gli investimenti.

Questo passo del Lean Canvas ti fa vedere chiaro – quali sono le parti del tuo business che costano di più e come potresti risparmiare senza perdere valore.

Differenze tra Business Model Canvas e Lean Canvas

Passando dalla metodologia lean al confronto tra i due strumenti, vediamo come Lean Canvas e Business Model Canvas si differenziano non solo nei blocchi costitutivi ma anche nell’approccio e nel target di riferimento.

AspettoLean CanvasBusiness Model Canvas
Blocchi9 blocchi, con focus su problemi e soluzioni.9 blocchi, con una visione più ampia dell’azienda.
FocusCentrato sul cliente e sulle fasi iniziali della startup.Includente imprese esistenti e nuovi business.
CreazioneRealizzato da Ash Maurya.Realizzato da Alexander Osterwalder.
UtilizzoPreferito per le startup e le fasi iniziali.Adatto per analizzare e raffinare imprese già stabilite.
VisionePiano aziendale sintetico e operativo.Panoramica dettagliata e strutturata dell’azienda.

Mentre il Lean Canvas è stato creato per catturare l’essenza di una startup in modo veloce, il Business Model Canvas offre una prospettiva più ricca e dettagliata. Questa differenziazione è fondamentale per scegliere l’approccio più adatto alla fase in cui si trova il business.

Esempio di Lean Canvas

Immaginiamo un Lean Canvas per una startup che offre consulenza ambientale sostenibile. Nel blocco “problema” si potrebbe scrivere della difficoltà che le aziende hanno nel ridurre l’impatto ambientale.

Per i “segmenti di clientela”, sarebbero le imprese desiderose di diventare più verdi. La “soluzione” proposta consisterebbe in servizi personalizzati per aiutare queste aziende a ridurre rifiuti e consumi.

Nel campo “proposta di valore unica”, si metterebbe in evidenza l’approccio innovativo e su misura della consulenza. “Guadagni” arriverebbero dai contratti stipulati con le aziende clienti.

Un “vantaggio competitivo” sarebbe l’esperienza specifica in ambito ecosostenibile. I “canali” di comunicazione includerebbero il network di contatti nel settore e i social media. Le “metriche chiave” traccerebbero il numero di aziende raggiunte e i risultati ottenuti in termini di riduzione dell’impatto ambientale.

Infine, la “struttura dei costi” rifletterebbe le spese per marketing, personale e ricerca. Con questo esempio chiaro, vediamo come il Lean Canvas aiuti a visualizzare e testare l’idea di business veloce e con focus.

Dall’esempio si passa alle conclusioni che racchiudono il discorso sul Lean Canvas.

Conclusioni

Compilare un Lean Canvas è come disegnare una mappa per il successo. Guida gli imprenditori a pensare in modo chiaro su idee e piani. Ricordate, ogni parte del Lean Canvas conta! Parlate con il vostro team, provate idee, misurate i progressi.

E poi, fate piccoli passi, uno dopo l’altro, verso la realizzazione dei vostri sogni imprenditoriali.

Lean Canvas: risposte alle domande frequenti

Quali sono le nove componenti del Lean Canvas?

Le nove componenti includono: Problemi, Soluzioni, Metriche Chiave, Proposta di Valore Unica, Vantaggio Competitivo, Canali, Segmenti di Clienti, Struttura dei Costi, e Flussi di Reddito.

Perché il Lean Canvas è importante per le startup?

Perché aiuta a focalizzarsi sugli elementi essenziali del business, facilitando la comprensione, la discussione, e l’iterazione dell’idea imprenditoriale. Consente alle startup di identificare rapidamente le ipotesi chiave e di testarle con un approccio minimale agli sprechi.

Come posso utilizzare il Lean Canvas nella mia startup?

Inizia compilando il Lean Canvas con le tue ipotesi iniziali. Usa feedback e dati raccolti dal tuo mercato target per validare o modificare queste ipotesi. Itera il canvas man mano che acquisisci nuove informazioni per affinare il tuo modello di business.

Dove posso trovare risorse per compilare il mio Lean Canvas?

Siti come Peekaboovision offrono guide dettagliate su come utilizzare il Lean Canvas. Puoi anche cercare workshop, webinar, e consulenze specializzate in metodologie lean e startup per un supporto più personalizzato.

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