Private equity: cos’è e come funziona

In questo articolo vi spiego in modo pratico e dettagliato cos’è e come funziona il Private Equity, come di consueto in modo pratico e semplice, sfruttando oltre 10 anni di esperienza.

Mi capita spesso di collaborare con fondi di private equity e venture capital per proporre imprese mie clienti, per presentare business plan e pitch deck di aziende con cui collaboro, ed anche per supportare i fondi e gli investitori nella valutazione dei business plan proposti.

Cos’è il private equity

Con il termine “private equity” si intende, generalmente, indicare 2 realtà:

  1. Il capitale di rischio (equity) investito da un fondo chiuso (fondo di private equity), in imprese di dimensioni principalmente medie o grandi, con criteri di investimenti specifici legati al fondo e alla strategia di investimento e gestione.
  2. Tutto quel che riguarda il settore del private equity: i fondi che vi operano; le operazioni svolte; i processi di investimento e disinvestimento; i criteri di selezione delle aziende e in generale tutte le informazioni che rinetrano nell’ambito del private equity.

Cos’è un fondo di private equity e come funziona

A livello di macro-processi un fondo di private equity funziona in maniera analga ad un fondo di venture capital, l’unica differenza sostanziale è il target delle aziende.

Vediamo di seguito il funzionamento e le tipologie di fondi di private equity, in base alla strategia di investimento:

  1. Creazione dei soggetti giuridici; 
  2. Definizione della strategia di investimento, ovvero:
    1. growth equity: investire in aziende che si trovano nella fase successiva di una startup e necessitano di un capitale per lo sviluppo;
    2. secondary buyouts: acquisire da fondi di private equity che hanno investito nella fase di growth;
    3. specialisti di settore: fondi che investono in settori specifici (beni di consumo, biotech, edilizia etc.)
  1. Raccolta di capitali;
  2. Deal flow e opportunità di investimento;
  3. Selezione delle aziende, due diligence e investimento;
  4. Investimento;
  5. Gestione;
  6. Disinvestimento, che può avvenire mediante:
    1. Vendita della quote ad un altro fondo o società;
    2. Quotazione in borsa;
    3. Vendita all’imprenditore/soci originari;

Il deal flow e le opportunità di investimento: un piccolo approfondimento

Con il termine “deal flow” si intendono tutte le opportunità d’investimento persenti sui “tavoli” dei fondi di private equity. Questo processo avviene solitamente in maniera “naturale”, in quanto molti professionisti (commercialisti, avvocati e professionisti operanti nell’ambito della consulenza d’impresa) si trovano sovente in aziende interessate a capitale, il cui trasporto potrebbe essere legato a diverse motivazioni: passaggio generazionale, strategie di sviluppo, necessità di capitali per acquisire imprese concorrenti etc. Pertanto, coloro che detengono un’opportunità presenteranno ai fondi, direttamente o con l’aiuto di advisors specializzatiai fondi, le aziende in oggetto; spetterà ai gestori dei fondi valutare l’impresa e l’operazione proposta.

Cos’è il Private Equity: la storia

Segue una sintesi delle tappe legate alla nascita, allo sviluppo e all’esplosione del fenomeno del private equity e del venture capital.

1. Le prime operazioni

A metà del 1800 partono le prime operazioni di acquisizione di quote d’impresa da parte dei soggetti (Merchant Bank)

2. Il private equity moderno

Il “private equity moderno”, con soggetti e processi più simili a quelli attuali, si sviluppa nel 1946 con la creazione delle prime 2 società specializzate: L’ “American Research and Development Corporation. (ARDC)” e la “J.H. Whitney & Company”.

3. I fondi di private equity

Sarà necessario attendere il 1960 per vedere il primo fondo di private equity, strutturato in maniera analoga a quelli odierni.

4. Il boom

Solo negli anni ’80 esordiranno i veri fondi di private equity e di venture capital: la raccolta passa da 2BLN di $ del 1980 a 22BLN di $ del 1989.

Cos’è il Private Equity: risposte alle domande frequenti

Quali sono i vantaggi del Private Equity?

I vantaggi includono l’accesso a capitali significativi per crescita e espansione, l’expertise gestionale degli investitori di Private Equity, e potenziali rendimenti elevati per gli investitori e le aziende partecipate​​.

Come funziona il Private Equity?

Il processo di Private Equity implica l’identificazione di potenziali aziende target, l’investimento in tali aziende, la collaborazione con la loro gestione per incrementare il valore, e infine la vendita o IPO dell’azienda per realizzare un profitto​​.

Quali sono i rischi associati al Private Equity?

I rischi includono l’illiquidità dell’investimento, l’alto grado di leva finanziaria che può incrementare la volatilità dei rendimenti, e il rischio di perdere l’intero capitale investito in caso di fallimento dell’azienda partecipata​​.

Come posso investire nel Private Equity?

Gli investimenti in Private Equity sono generalmente accessibili tramite fondi di Private Equity, che raccolgono capitali da investitori istituzionali e qualificati. Alcune piattaforme di investimento offrono anche accesso ai piccoli investitori attraverso veicoli come fondi quotati in borsa (ETF) o fondi comuni che investono in Private Equity​​.

Cos’è il Private Equity: link esterni utili

Private Equity: wikipedia

Private Equity: borsa italiana

Private Equity: Enciclopedia Treccani

Altri articoli che possono interessarti

Link esterni e fonti utili

Associazione Italiana Private Equity

Private Equity: Wikipedia

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