Calcolo del CASH FLOW: metodo diretto e indiretto

Il “cash flow”, o flusso di cassa, è un termine utilizzato in ambito finanziario e contabile per descrivere le entrate e le uscite di denaro contante (o equivalenti di cassa) in un’azienda durante un determinato periodo. È un indicatore chiave della salute finanziaria di un’impresa, poiché mostra la capacità dell’azienda di generare liquidità necessaria per sostenere le operazioni, investire e soddisfare gli obblighi finanziari.

Nel mio lavoro quotidiano in ambito di business plan e piani finanziari, il rendiconto finanziario è lo strumento finanziario principale e più diffuso per il calcolo del cash flow.
Noto anche come “stato dei flussi di cassa” o “cash flow statement” in inglese, è uno dei documenti fondamentali della contabilità aziendale che mostra come cambiano nel tempo le disponibilità liquide di un’azienda. Esso fornisce una panoramica dettagliata delle variazioni di cassa e di banca dell’impresa in un dato periodo contabile.

In Italia, secondo il Codice Civile e le normative in vigore, il rendiconto finanziario è obbligatorio per le società di capitali che redigono il bilancio in forma ordinaria. Questo include società per azioni (SpA), società a responsabilità limitata (Srl), e società in accomandita per azioni (Sapa). Il rendiconto finanziario è parte integrante del bilancio e deve essere redatto secondo i principi contabili nazionali.

Con il metodo diretto, riusciamo a vedere con chiarezza ogni singolo movimento di denaro, anche se è un po’ più complicato da mettere in pratica. Il metodo indiretto, più usato, ci permette di capire la situazione finanziaria partendo dal nostro utile netto e collegandolo ai soldi che abbiamo ricevuto dalle nostre attività principali.

La Commissione Nazionale dei Dottori Commercialisti suggerisce di usare un rendiconto finanziario dal 1977 perché ci aiuta a sapere se abbiamo abbastanza liquidi per pagare le spese immediate.

La sorpresa è che il metodo diretto può sembrare un puzzle, ma una volta assemblato, ti dà immagini molto chiare su come sta andando la tua impresa. Scopri come queste due strade possono portarti a un tesoro nascosto di informazioni preziose! Ora sei pronto per l’avventura nel mondo dei numeri? Seguimi!

Cos’è il rendiconto finanziario?

Dopo aver introdotto il tema, è essenziale capire cos’è il rendiconto finanziario. Si tratta di un documento contabile che illustra come l’azienda gestisce i flussi di cassa. Mostra le entrate e le uscite di contanti e le loro cause durante un determinato periodo.

rendiconto finanziario - definizione

Analizza in dettaglio le varie attività: quelle operative, che riguardano la gestione quotidiana; quelle di investimento, per l’acquisto o la vendita di beni a lungo termine; e quelle di finanziamento, legate all’emissione di debito o alla distribuzione dei dividendi.

Questo strumento è fondamentale per valutare la salute finanziaria di un’impresa. Fornisce chiarezza sulla sua capacità di generare liquidità e sull’efficienza con cui vengono impiegati i capitali.

Inoltre, il rendiconto finanziario aiuta gli investitori a comprendere meglio dove e come l’azienda sta spendendo o guadagnando denaro, influenzando decisioni critiche come investimenti, prestiti e strategie imprenditoriali.

Metodo diretto e indiretto: differenze

Nel terzo paragrafo, esploreremo le differenze tra il metodo diretto e indiretto per calcolare il flusso di cassa, secondo le definizioni dell’OIC 10.

Definizione secondo l’OIC 10

L’Organismo Italiano di Contabilità, nell’OIC 10, stabilisce con chiarezza i criteri per la redazione di questo documento fondamentale.

In estrema sintesi, l’OIC 10 distingue tra

Attività operative: tutte le attività che non sono finanziarie ne di investimento

Attività di investimento: acquisti e vendite di beni durevoli (attrezzature, automobili, macchinari, immobili etc)

Attività finanziarie: pagamento di rate, entrate dovute all’accensione di prestiti, aumenti di capitale, pagamento di dividendi

cash flow - classificazione delle attività

Questa classificazione è la cosa fondamentale che dovete capire, perchè vi permette di comprendere quali sono le 3 tipologie di attività che impattano sulla cassa aziendale.

Calcolo del flusso di cassa: metodo diretto

Nel metodo diretto, il flusso di cassa operativo è calcolato direttamente sommando tutte le entrate e uscite di denaro generate dalle attività operative. Questo metodo fornisce una visione dettagliata e trasparente del flusso di cassa, ma richiede una registrazione accurata di tutte le transazioni finanziarie.

Per poter calcolare i flussi di cassa con il metodo diretto è necessario procedere come segue

  1. avere gli scadenziari di tutti gli incassi
  2. avere gli scadenziari di tutte le uscite
  3. suddividere entrate e uscite in entrate e uscite operative, di investimento e di finanziamento
  4. inserire tutte le entrate e uscite del periodo in un prospetto
calcolo cash flow - metodo diretto

Vantaggi e limiti del metodo diretto

Parlando del calcolo del cash flow, il metodo diretto ha i suoi pro e contro. Ecco una panoramica dei vantaggi e dei limiti che ho riscontrato utilizzandolo.

Vantaggi del metodo diretto

  1. Offre chiarezza: Il metodo diretto mi consente di avere una visione limpida delle entrate e uscite in contanti, mostrando con precisione dove entra ed esce il denaro.
  2. Dettagli preziosi: Mi fornisce informazioni dettagliate sui flussi di cassa, cosa indispensabile quando gestisco situazioni finanziarie complesse.
  3. Decisioni informate: Questo approccio aiuta a prendere decisioni basate su dati reali relativi alle operazioni quotidiane della mia azienda.

Svantaggi del metodo diretto

  1. Complessità implementativa:
    ho notato che può essere più complesso mettere in pratica il metodo diretto poiché richiede un monitoraggio preciso delle transazioni finanziarie.
  2. Costo delle risorse:
    per ottenere l’accuratezza necessaria, occorre investire maggiormente in termini di tempo e risorse umane per la raccolta e l’analisi dei dati.
  3. Sfida nel dettaglio:
    mantenere un livello elevato di dettaglio nelle registrazioni è essenziale ma può diventare oneroso senza gli strumenti adeguati.

Calcolo del flusso di cassa: metodo indiretto

Vediamo adesso come calcolare i flussi finanziari con il metodo indiretto

calcolo cash flow - metodo indiretto

Mi occupo dell’analisi finanziaria e il calcolo del cash flow, con il metodo indiretto, è una parte essenziale del mio lavoro. Questo approccio inizia sempre dal risultato netto del conto economico e si aggiustano poi tutte le voci non monetarie. Ecco come lo faccio:

  1. Preparo i 2 stati patrimoniali iniziale e finale (ad esempio per predisporre il rendiconto finanziario del 2023 dovrò avere lo stato patrimoniale al 31.12.2022 e lo stato patrimoniale al 31.12.2023)
  2. Parto dall’utile dall’ EBITDA (margine operativo lordo) che calcolo con il conto economico riclassificato
  3. Aggiungo la variazione dei crediti tra lo stato patrimoniale iniziale e quello finale
  4. Faccio la stessa cosa per le scorte: un aumento indica magazzino non venduto, quindi decrementa il flusso di cassa.
  5. Aggiungo la variazione dei debiti tra lo stato patrimoniale iniziale e quello finale.
  6. Tolgo le imposte pagate perché anche queste incidono sul flusso di cassa disponibile.
  7. Calcolo a parte eventuali proventi e oneri finanziari, come interessi passivi o attivi, per isolare solo la componente operativa.

Calcolo del cash flow metodo indiretto (esempio)

Per farvi capire meglio come funziona il metodo indiretto, segue un esempio pratico tratto da un azienda cliente:

Conclusioni

Il metodo diretto fornisce informazioni dettagliate sui flussi finanziari, offrendo una visione chiara delle attività operative. Il metodo indiretto consente di comprendere meglio la connessione tra il reddito economico e il flusso di cassa.

La scelta del metodo per il calcolo del cash flow dipende dall’obiettivo dell’analisi finanziaria e dalla necessità di informazioni specifiche. Entrambi i metodi sono utili per valutare la solidità finanziaria dell’azienda e prendere decisioni informate.

La comprensione di entrambi gli approcci è fondamentale per la gestione efficace del calcolo del cash flow.

Calcolo del cash flow: risposte alle domande frequenti

Cos’è il Cash Flow e perché è importante per un’azienda? Il Cash Flow rappresenta l’ammontare di denaro che entra e esce da un’azienda durante un periodo di tempo specifico. È cruciale poiché misura la liquidità disponibile per coprire spese operative, investimenti e debiti. Un buon Cash Flow è fondamentale per la stabilità finanziaria e la crescita di un’azienda.

Qual è la formula di base per calcolare il Cash Flow? La formula di base per il calcolo del Cash Flow è la seguente: Cash Flow = Entrate - Uscite Le “entrate” includono tutto il denaro che entra nell’azienda, come vendite e prestiti. Le “uscite” comprendono tutte le spese, come costi operativi, tasse e pagamenti di debiti.

Quali sono le principali categorie di Cash Flow? Il Cash Flow può essere suddiviso in tre categorie principali:

  • Cash Flow operativo: Rappresenta i flussi di denaro generati dalle attività principali dell’azienda, come vendite e forniture.
  • Cash Flow di investimento: Riguarda i flussi finanziari legati agli investimenti in attività a lungo termine, come l’acquisto di beni strumentali.
  • Cash Flow di finanziamento: Include i flussi di denaro legati a prestiti, azioni emesse o distribuzione di dividendi.

Quali sono alcune metriche chiave associate al Cash Flow? Alcune metriche importanti includono:

  • Cash Flow Operativo Netto: Indica la capacità dell’azienda di generare denaro dalle sue operazioni principali.
  • Cash Flow Libero: Misura la liquidità disponibile dopo aver coperto le spese operative e gli investimenti.
  • Cash Flow a Leva: Considera l’impatto del debito sugli afflussi di denaro dell’azienda.

Come posso migliorare il mio Cash Flow? Per migliorare il Cash Flow, puoi:

  • Ottimizzare il ciclo di cassa riducendo il tempo tra l’acquisizione di materie prime e il pagamento dei clienti.
  • Monitorare attentamente le spese e cercare opportunità di riduzione dei costi.
  • Valutare le politiche di credito e gestire il credito clienti in modo più efficiente.
  • Pianificare investimenti in modo oculato per massimizzare i rendimenti.

Quali strumenti o software posso utilizzare per semplificare il calcolo del Cash Flow? Esistono diversi software e strumenti finanziari disponibili per automatizzare il calcolo del Cash Flow, come software di contabilità aziendale e fogli di calcolo. L’uso di tali strumenti può semplificare il processo e garantire precisione nei calcoli.

Quali sono le migliori pratiche per la gestione del Cash Flow? Alcune migliori pratiche includono la creazione di un budget accurato, il monitoraggio costante delle transazioni finanziarie, la diversificazione delle fonti di entrate e la gestione prudente dei debiti.

Cash Flow: link esterni utili

Cash Flow o Flusso di Cassa: definizione
Calcolo Cash Flow: Libro
Cash Flow: esempio

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